Sguardi di Confine

Recensione di Americanah, il romanzo scritto nel 2013 dall’autrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie, edito da Einaudi (501 pagine). Si tratta del terzo lavoro della scrittrice, già nota per Ibisco viola (Fusi orari, 2006) e Metà di un sole giallo (Einaudi, 2008). I diritti sul libro sono stati opzionati dall’attrice keniota Lupita Nyong’o (Premio Oscar nel 2013 per la sua interpretazione in 12 Anni schiavo) per farne un film, che sarà prodotto da Brad Pitt.

Americanah, un romanzo istruttivo

Ifemelu è l’Americanah, quella che dal Lagos si sposta negli Stati Uniti alla ricerca di un migliore destino. Diventa l’autrice di un blog di discreto successo chiamato “Razzabuglio” in cui espone le sue riflessioni al vetriolo su una razza che le viene insegnata sulla pelle mentre vive negli U.S., ottiene una borsa di studio a Princeton dopo molta fatica e passati 15 anni, repentinamente decide di tornare a casa. 

Prende la drastica decisione di tornare in Nigeria, lì dove ha vissuto la sua adolescenza in un sistema disfunzionale in cui tutto sembra essersi bloccato, lì dove ha conosciuto l’amore della sua vita, Obinze. Lui, che sogna l’America finirà per cercare di riscattarsi in Inghilterra e i due amanti sfortunati verranno divisi da una sorte avversa.

Tuttavia, Americanah, non è una blanda storia d’amore, anzi, è tutto fuorché una storia d’amore. È un romanzo riflessivo, attento, acuto e offre uno sguardo osservatore su diverse società con le loro lingue diverse, i loro diversi costumi, ciò che le divide e le unisce.

Ifemelu talvolta è oppressa dalle contraddizioni, cerca di maturare e di trovare un equilibrio, divisa tra contemplazioni nostalgiche e riflessioni ciniche, cerca di sentirsi a casa. Un personaggio che cerca il proprio posto nel mondo non è scontato quando il mondo attorno a lui manca di fondamenta solide. Ifemelu ricerca e non trova, agisce e si paralizza.

Tra le pagine del romanzo, pubblicato nel 2013, l’autrice Chimamanda Ngozi Adichie conduce il lettore con maestria attraverso storie incrociate e parallele che sembra stiano per convergere, dipinge una società altamente verosimile e fatta di persone più che personaggi; espone una miriade di riflessioni alleggerendole attraverso una narrazione delicata, umoristica.

Americanah è un romanzo istruttivo, dà informazioni su una vita che si svolge altrove ma potrebbe essere quella di ciascuno di noi, non indipendentemente dal colore della nostra pelle e dal luogo geografico in cui siamo nati ma appunto per questo, come ogni romanzo che si rispetti, offrendo uno sguardo unico e specifico, tanto particolare da poter essere universale.

Americanah

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