Sguardi di Confine

Andrea (nome di fantasia) ha 11 anni e vive a Torino ed è l’ennesima vittima di bullismo. Il ragazzino nel periodo tra settembre 2015 e gennaio 2016 è stato deriso e picchiato dai compagni perché in carne.

A raccontare la storia è la madre, Daniela, che assieme al marito ha deciso di portare il figlio in ospedale dopo una crisi improvvisa. “Era gennaio di quest’anno quando nostro figlio, che già da qualche giorno aveva manifestato un profondo malessere, perdeva i sensi e si accasciava al suolo dinanzi ai nostri occhi stupiti. Neanche il tempo di destarlo che il piccolo inizia a tremare con scatti improvvisi e violenti, ad agitare le mani verso l’alto, quasi a proteggersi il volto, e poi a dimenarsi sul pavimento, senza urlare, ma biascicando mugugni monotoni e incomprensibili”. Nessuno capiva cosa stava succedendo perché nessuno avrebbe mai immaginato che Andrea era tormentato da due suoi compagni di classe.

Altrettante crisi si ripeteranno nei giorni seguenti, anche in ospedale di fronte a medici e infermieri. Da quel giorno Andrea è in cura psicologica e farmacologica. I medici lo hanno dichiarato disabile e la causa da quanto hanno esaminato è legata ad un trauma psicologico collegato senza dubbio all’ambiente scolastico. Nonostante il ragazzino sia fisicamente sano, le conseguenze degli atti di bullismo subiti potrebbero segnare per sempre la sua vita.

Per via di questi devastanti episodi, il bambino ha passato più di un mese in un reparto di ospedale ed è stato costretto a casa per l’intero anno scolastico. La vita della famiglia è stata colpita da questa vicenda, oltre al fatto che non si è potuto trovare un responsabile. Il Magistrato della Procura dei Minori ha deciso di archiviare il caso in mancanza di elementi sufficienti. E gli aguzzini, essendo minori di 14 anni, pertanto non perseguibili penalmente dalla legge, non saranno processati.

Bullismo tra i giovanissimi, dati Istat

Secondo quanto riportano dai dati Istat, nel 2014, poco più del 50% degli 11-17enni ha subìto qualche episodio offensivo, non rispettoso e/o violento da parte di coetanei. Il 19,8% è costantemente vittima di episodi di bullismo per il proprio aspetto fisico, per l’orientamento sessuale o perché stranieri.

Un’altra forma assunta recentemente da questo fenomeno è il cyberbullismo, ossia atti di vessazione, molestia e denigrazione attraverso strumenti telematici. Blog, messaggi, e-mail diventano mezzi elettronici pericolosi se usati a questi fini, soprattutto perché a servirsene sono ragazzi di età sempre più giovane, senza una completa consapevolezza dei loro effetti.

Bullismo: campanelli d’allarme

Gli studiosi del Children’s Hospital di Boston (Usa), hanno dimostrato come più a lungo si è vittima di bullismo più le conseguenze si ripercuotono sulla salute psicologica e fisica in modo grave e duraturo. Laura Bogart una delle esperte, ha evidenziato come numerosi adolescenti, a causa di questo trauma difficile da rimuovere, ne riportino gli effetti per lungo tempo. Disturbi psicologici tra cui l’ansia, la depressione e l’insonnia o addirittura un accorciamento dell’aspettativa di vita e un maggiore rischio di essere affetti da obesità o malattie cardiovascolari ne sono gli strascichi.

Il disagio di chi subisce violenze fisiche e verbali in contesti giovanili o scolatici si manifesta frequentemente anche attraverso i disturbi del sonno. A fare questa scoperta sono stati Suzet Tanya Lereya e Dieter Wolke, ricercatori dell’Università di Warwick (Regno Unito). Lo studio ha verificato che il 36% dei 12enni manifestano forme di parasonnia, le quali si sviluppano con più facilità nei bambini che negli anni precedenti hanno subito episodi di bullismo.

Alla luce di questi fatti è senza dubbio fondamentale la prevenzione all’interno di ambienti giovanili. Il bullismo è un problema che coinvolge i Paesi di tutto il mondo e molto spesso tende ad essere sottovalutato, quando invece rappresenta una minaccia per la salute fisica e psicologica dei futuri adulti.

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