Sguardi di Confine

Tanti palloncini colorati, volati alti nel cielo, per ricordare “i nomi delle persone che abbiamo perso negli atti vili terroristici”. Un gesto simbolico ma forte che la Comunità Islamica di Milano ha proposto ai fedeli in occasione della festa della fine del digiuno del Ramadan (in termini appropriati “Eid al Fitr”) all’Arena Civica, il 5 luglio.

La celebrazione, organizzata dal Caim (Cordinamento Associazioni Islamiche Milano e Brianza), è diventata occasione per abbracciare le vittime del terrorismo di Dacca. È stata la neoconsigliera comunale Sumaya Abdel Qader, prima della preghiera, a ricordare Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D’antona, Nadia Benedetti, Vincenzo Dall’Estro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti. Un pensiero è andato anche a Valeria Solesin e a Marco Regeni.

Come a seguito di ogni attentato, insomma, la Comunità Musulmana non ha fatto mancare la propria voce di condanna. Da Charlie Hebdo al Bataclan, da Bruxelles a Ataturk, ogni strage dell’Isis (Stato Islamico di Iraq e Siria) ha infatti visto parole (e manifestazioni), non solo di distanza, ma di chiara disapprovazione rispetto quanto accaduto. E così, anche per Dacca, l’Islam (quello vero e “doppiamente vittima”) piange con i “connazionali italiani”.

Sumaya Abdel Qader ricorda le vittime di Dacca – discorso integrale

“Oggi, per concludere, voglio rivolgere i nostri pensieri e le nostre preghiere ai nostri connazionali vittime del terrorismo. E allora ricordo Valeria Solesin, Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D’antona, Nadia Benedetti, Vincenzo Dall’Estro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti. Le ultime vittime di questo terrorismo malefico, demoniaco.

E, allora, rivolgiamo un pensiero che vuole volare alto nel cielo. E, per questo, simbolicamente abbiamo questi palloncini che faremo volare nel cielo, con dentro i loro nomi e i nomi delle persone che abbiamo perso negli atti vili terroristici. Buona festa, buona continuazione e insieme compatti, uniti, contro ogni forma di estremismo.

Cogliamo l’occasione – hanno poi aggiunto dal palco – per ricordare anche Giulio Regeni, anche lui morto vittima del terrorismo e della violenza criminale di un regime dittatoriale, un altro grande italiano”.

VIDEO:

Ramadan a Milano, da Dacca a Regeni: l’omaggio alle vittime dell’Is

fonte: Repubblica Milano

 

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