Sguardi di Confine

A chi ha la distrofia muscolare di Duchenne manca una proteina, la distrofina. Così Michele Sanguine, in arte Toro Seduto, 30enne della provincia di Varese affetto da questa sindrome, ci ha voluto cantare sopra. 

Da sempre amante della musica – da piccolo suonava la batteria come ci ha raccontato quando l’abbiamo intervistato (leggi qui) – e anche radio amatore (è speaker per Radio Number One), ha messo in pratica ciò che ronzava nella sua mente da tempo.

Nasce così “Proteina”, con il testo scritto da Michele, la base rap di Giovanni Cartier e il video di Zanella Production. “Pensavo da tempo di creare una canzone rap visto che per questo genere non serve una voce particolare, lo puoi fare anche avendo una maschera nasale. Ho pensato anche quanto sia raro che un ragazzo con la distrofia muscolare di Duchenne canti e voglia fare un video, anche se il video è arrivato dopo: non avevo un testo, solo l’idea di fare la canzone. Una sera mi è venuta una particolare ispirazione e ho scritto il testo di getto dall’inizio alla fine”.

Così nel testo, Michele racconta la sua realtà, tra infanzia e presente. In Proteina ricorda, ad esempio, quando da bambino, all’intervallo, parlava con il bidello visto che “non giocavo fuori con gli altri perché potevo cadere, ero delicato e debolino”. Oppure che 

Vicino a una bella ragazza la mia mente diventa pazza, vicino a lei mi sento appagato, non mi sento più ammalato.

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