Sguardi di Confine

La Legge 31 luglio 2017, n. 119 che rende obbligatoria l’inoculazione di 10 vaccini a minori da 0 a 16 anni come condizione per l’iscrizione a scuola è entrata in vigore lo scorso 6 agosto. Nonostante vi sia l’obbligo di osservarla in quanto legge di Stato, le polemiche e le proteste non cessano e rimangono tuttora perplessità.

Sui social soprattutto si scatenano i genitori ‘pro vax’ e ‘no vax’, con commenti che talvolta lasciano a desiderare. Specie i primi, che non solo imputano ai genitori ‘no vax’ la responsabilità per i casi di decesso dei loro figli ma spesso coinvolgono anche i bambini stessi che, in realtà, di colpe non ne hanno.

Il fronte ‘Pro Vax’ e la disinformazione scientifica

Sul fronte pro vaccini, il varo della legge è considerato una vittoria della scienza e della medicina, che va a garantire l’immunità di gregge: “Con la legge sui vaccini proteggiamo i nostri figli e le prossime generazioni”, ha dichiarato il Ministro della salute Beatrice Lorenzin.

A difesa dell’obbligatorietà dei vaccini si schiera anche Enrico Mentana, che sul tema ha pubblicato numerosi commenti sulla propria pagina Facebook. Il giornalista accusa i no vax di essere disinformati e di aver adottato posizioni antiscientifiche:

Vorrei venisse rispettato il diritto di credere nella scienza, nella medicina e nelle loro istituzioni internazionali, senza guardarli sempre come uffici di rappresentanza di inconfessabili interessi delle grandi case farmaceutiche. E’ strano come ora la parola obbligo sia vissuta come un sopruso, mentre allora era legata a conquiste per tutti. La legge che introduceva l’antipolio obbligatoria a un anno è del 1966. Fu una grande conquista, che permise di sterminare quel flagello in un decennio”.

Rivolgendosi ai no vax scrive: “Volete fare le vostre battaglie? Nessuno ve lo impedisce. Fate pure rimbombare nel chiuso dei vostri gruppi virtuali le false verità che gridate, ma sappiate che nel mondo intero la maggioranza assoluta dei bambini viene vaccinata e anche questo fa crescere ovunque l’aspettativa di vita e di miglior salute”.

I ‘Free Vax’ e l’incostituzionalità della Legge

Sul fronte opposto genitori e personaggi illustri, tra cui politici, giudici, medici e giornalisti si scagliano contro una legge incostituzionale che viola i diritti dell’uomo e che rappresenta uno strumento coercitivo che prevedeva, prima dell’emendamento, multe salate e l’assurda sanzione della perdita della potestà genitoriale.

In una manifestazione svoltasi a Pesaro il 10 luglio, che ha riunito oltre 40mila persone, alcuni partecipanti hanno specificato che vogliono rivendicare la loro libertà di scelta:

Non siamo contrari ai vaccini, vogliamo semplicemente avere la possibilità di scegliere, se vaccinare o meno i nostri figli. Non vogliamo un’imposizione: se non fai tutti i vaccini elencati dal Ministero non puoi iscrivere i tuoi figli a scuola”.

Tra la folla manifestante in piazza a Montecitorio si è esposto duramente il presidente onorario della Corte di Cassazione, Ferdinando Imposimato, il quale considera il decreto legge un atto illegale, illegittimo, nonché un crimine contro tutti i cittadini.

Le accuse che rivolge al Governo sono forti:

Il decreto 7 giugno viola l’art. 32 della Costituzione, che stabilisce che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario” e aggiunge: “Il Governo con arroganza ha emanato un decreto legge senza averne titolo, in violazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 22 del 2012, la quale vieta il ricorso al decreto in materia di salute”.

Infine chiosa: “Sono loro i fuorilegge, non noi che chiediamo il rispetto della Costituzione!”. Come se non bastasse, Imposimato sostiene che il Governo stesso abbia secretato dati importanti relativi ai pericoli derivanti dall’uso dei vaccini.

I ‘vaccini puliti’

Altra questione sollevata dai manifestanti contro il Decreto Lorenzin riguarda la tossicità dei vaccini. Studi effettuati dai ricercatori Antonietta Gatti e Stefano Montanari hanno mostrato che i vaccini da somministrare per legge contengono alti livelli di metalli pesanti e nanoparticelle di acciaio, tungsteno, piombo, zirconio, rame, zinco, titanio, antimonio, bismuto, nickel, hafnio, stronzio e perfino argento, oro, e platino, tutte sostanze non bio-degradabili e dannose per il nostro organismo.

Accordi economici tra politica e big pharma?

Tra i ‘free vax’ c’è chi mette la questione dei vaccini sul piano di interessi economici tra multinazionali farmaceutiche e partiti politici. Il giornalista Gianluigi Paragone, conduttore del programma televisivo La Gabbia, ha esortato i politici alla massima trasparenza: “Vanno date tutte le informazioni ai cittadini, che vogliono sapere se e quanti soldi ricevono i partiti o le loro fondazioni dalle grandi industrie farmaceutiche”.

C’è correlazione tra vaccini e autismo?

Alla base della delicata questione sui vaccini c’è la paura che questi causino danni irreversibili. In particolare da anni si discute della possibile correlazione tra vaccini MPR (contro morbillo, parotite e rosolia) e autismo.

Questo nesso causale è stato il risultato di uno studio condotto nel 1998 dal medico britannico Andrew Wakefield. La sua tesi venne però screditata e dichiarata falsa dalla comunità scientifica e ciò gli costò la radiazione dall’Ordine dei medici.

Questo fatto è stato ripreso dall’ISS (Istituto Superiore di Sanità) nel Fact Checking sui vaccini, pubblicato lo scorso 14 luglio:

Dai numerosi studi effettuati non emerge alcuna correlazione tra il vaccino MPR e l’autismo. Lo studio erroneamente citato a sostegno di questo presunto legame, pubblicato su Lancet, è stato infatti ritirato dalla rivista perché dimostrato fraudolento e l’autore è stato, inoltre, radiato dall’albo dei medici del Regno Unito”. 

Un’ulteriore smentita sull’associazione vaccino-ASD è arrivata infine dalla Corte di Cassazione che, con ordinanza del 25 luglio 2017, ha avallato la tesi scientifica globalmente condivisa e ha rigettato la richiesta di indennizzo avanzata da un padre che lamentava che il figlio avesse sviluppato la patologia a seguito di vaccinazione antipolio.

D’altra parte, però, un nuovo studio del dottor Steve Walker ha riconfermato i risultati raggiunti inizialmente dal dr. Wakefield e una recentissima sentenza della Corte d’Appello di Milano ha condannato il Ministero della Salute a risarcire per danno da vaccini una donna che, nel lontano 1975, a soli sei mesi, venne vaccinata e che solo nel 2009 le venne diagnosticato che l’encefalopatia di cui soffriva da sempre era dovuta al vaccino quadrivalente somministratole da neonata. Tale nesso di causalità è stato riconfermato dal Ctu, il quale ha dichiarato che la profilassi vaccinale “resta l’ipotesi altamente più probabile” della malattia.

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