Sguardi di Confine

Vegan Day, il giorno della commemorazione della Vegan Society. Dal 1994, nel Regno Unito, il primo novembre è stato destinato a celebrare la “società vegana”, fondata esattamente 50 anni prima, nel 1944.

Da qualche anno, questa giornata viene ricordata anche in Italia con fiere ed eventi sull’argomento per promuovere i benefici di una dieta priva di alimenti derivati da animali. I motivi per fare a meno di questi cibi possono essere legati al benessere fisico, a un’etica animalista o a entrambe le cose.

E anche nel Bel Paese si sente sempre più spesso parlare di “veganismo” e si sprecano le diatribe tra esponenti vegani e carnivori, arrivando spesso a scontri verbali fino a sfociare alle minacce.

Complice lo sfondo dei social network, in cui tante persone si sentono “in obbligo” di dire la loro, non è raro trovare becere discussioni più o meno accese di persone che, anche in questo ambito, vedono sempre tutto come bianco o nero senza considerare minimamente la possibilità dell’esistenza di tanti grigi diversi.

CARNIVORI O VEGANI? GLI ESTREMISTI RADICALI SI INCONTRANO

I princìpi estremisti radicali, insomma. La piaga del mondo contemporaneo. Da una parte chi, con veemenza inaudita, accusa di cannibalismo chiunque provi a sfiorare una bistecca. Dall’altra, chi non prova nemmeno lontanamente a capire che il fatto di essere abituati a mangiare da sempre carne non è sempre una buona scusa per continuare a farlo, perlomeno con la stessa foga.Come spesso accade negli ultimi anni, le motivazioni più valide delle due teorie contrastanti sono offuscate dagli idioti. Il recente vincitore in questa classifica di ignoranza è una vegana, Roberta Montagna, che ha commentato sotto la foto di un bambino con in bocca una bistecca: “Speriamo crepi di cancro da giovane”. La signora in questione ha addirittura rincarato la dose di idiozie dichiarando, roberta-montagna

intervistata alla trasmissione radiofonica La Zanzara: Hitler non era male, almeno amava i suoi cani”. Purtroppo queste persone non si accorgono che, oltre a dire cose aberranti, fanno sfigurare delle motivazioni oggettivamente valide sullo stile di vita vegano.

CONSUMO DI CARNE E SVILUPPO DEL CANCRO

Ma entriamo nel dettaglio di un discorso più serio: quali sono i motivi per cui si parla di cancro legato al consumo di carne? Tutto nasce da un’analisi fatta dall’ente europeo EPIC (European Prospective Investigation Into cancer and Nutrition) che studia i legami tra cancro e nutrizione. Secondo questo studio, il rischio di ammalarsi di cancro all’intestino è tre volte superiore per chi mangia 80 grammi di carne rossa al giorno rispetto a chi la mangia una sola volta a settimana. Questo non varrebbe invece per il consumo di pollo e quello di pesce. Ci sono tante teorie in merito alla causa di questo fenomeno: la più accreditata sarebbe quella della nitrosazione, un processo chimico che si sviluppa nell’intestino tra l’emoglobina e la mioglobina che porterebbe alla formazione di agenti cancerogeni.

CONSUMO DI ACQUA POTABILE DEGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI

Questo aspetto, però, potrebbe non interessare chi è poco salutista. Un aspetto che invece riguarda tutti è quello del consumo d’acqua dolce.  Il consumo d’acqua che deriva dagli allevamenti intensivi è abnorme. Bisogna considerare non solo l’acqua bevuta dagli animali ma anche tutta l’acqua necessaria alla coltivazione dei cibi atti a sfamare gli animali stessi. Circa il 70% dell’acqua dolce disponibile sulla terra è usato dall’agricoltura e circa un terzo dei cereali coltivati al mondo serve per alimentare l’industria del bestiame.

Recenti studi messi a punto dall’Onu stimano che, con l’attuale ritmo, nel 2030 arriveremo ad avere il 40% in meno di acqua dolce a disposizione: l’inizio di una catastrofe umanitaria senza precedenti.

CARNIVORI MANGIATE MENO CARNE

A questo punto, in qualsiasi modo la si voglia pensare, che siate salutisti o meno, animalisti o meno, mangiate meno carne. Non occorre essere per forza vegani. Non è necessario essere radicali e rinunciare in modo assoluto a qualcosa che ci piace. Ma se volete mangiare ancora carne è necessario darsi una regolata: se finisce l’acqua, finisce anche la carne che amate tanto.

Almeno ogni tanto… mangiare vegano è bello. Fa bene a noi, fa bene agli animali, fa bene al mondo.

Fa bene al futuro.

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