Partono in questi giorni da Potenza, Brindisi e Siracusa i primi tirocini (dei 68 previsti), in Italia e all’estero, per giovani con sindrome di Down (sdD) della rete AIPD. Questi fanno parte di un contingente complessivo di 98 persone con sindrome di Down, coinvolte nel progetto “Chi trova un lavoro trova un tesoro”, promosso da AIPD, l’Associazione Italia Persone Down Onlus.

Si tratta di un progetto avviato nel luglio 2018 e della durata di 18 mesi, con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che ha l’obiettivo di accompagnare i giovani con sdD verso il lavoro, tramite la costruzione di condizioni e competenze.

Nell’ambito di “Imparare a lavorare” (uno dei tre percorsi previsti dal progetto), dopo una lunga fase di orientamento al lavoro (realizzata tramite 10 incontri locali per sede e 1 seminario nazionale a Roma di 5 giorni) verranno avviate, da fine di gennaio per tutto l’anno, due esperienze di tirocinio per ognuno dei 34 partecipanti: una sul proprio territorio, una in altre realtà (in Italia o all’estero). I giovani con sindrome di Down si metteranno alla prova in esperienze intensive nel settore dell’accoglienza e ristorazione per i tirocini fuori città, ma anche in altri settori per quelli nelle proprie realtà territoriali. Partecipano a questa linea del progetto 9 sedi territoriali: Arezzo, Brindisi, Campobasso, Caserta, Catania, Catanzaro, Potenza, Siracusa, Termini Imerese.

Per quanto riguarda i tirocini “fuori città”, in base alle loro competenze e all’esperienza finora maturata, i partecipanti con sdD si sperimenteranno in esperienze da un minimo di 1 ad un massimo di 3 settimane fuori, presso diverse realtà tra Roma, Milano, Genova, Barcellona, Amburgo e Bardolino (VR). Tutti i tirocini “fuori città” saranno realizzati con lo stesso modulo di lavoro: 2 persone con sdD e 1 operatore AIPD (con ruolo di tutor) della stessa sezione. Le 34 esperienze saranno realizzate in momenti diversi dell’anno.

“Speriamo che questo intenso percorso di orientamento e formazione, vissuto da tutti i giovani con sdD con serietà e motivazione” – spiega Monica Berarducci, responsabile dell’Osservatorio sul Mondo del Lavoro di AIPD nazionale – “ sia utile a far trovare loro quanto prima il proprio posto nel mondo del lavoro. Le positive risposte finora pervenute dalle aziende ci fanno pensare che sarà così, se non per tutti,almeno per la maggior parte”.

Simone Indellicato, un ragazzo di AIPD Siracusa, che il prossimo 3 febbraio partirà per Roma, si racconta così: “Sono contento di questa nuova avventura, l’idea di lavorare per la prima volta al Quirinale mi emoziona.Ho capito quanto è importante per me lavorare, essere adulto e responsabile. Voglio continuare a diventare grande e vedere mamma e papà fieri di me”.

Il progetto “Chi trova un lavoro trova un tesoro” in pillole

Il progetto nazionale, avviato nel luglio 2018, coinvolge complessivamente 98 persone con SdD e loro famiglie, 41 operatori e 17 volontari di 26 sezioni AIPD: Arezzo, Bari, Belluno, Bergamo, Brindisi, Campobasso, Caserta, Castelli Romani, Catania, Catanzaro, Cosenza, Latina, Livorno, Marsica, Milazzo-Messina, Napoli, Oristano, Pisa, Potenza, Roma, San Benedetto, Siracusa, Termini Imerese, Trento, Venezia-Mestre, Viterbo. L’obiettivo è orientare e avviare al mondo del lavoro 98 persone con sdD di diverse età e, parallelamente, formare 42 operatori. Il progetto comprende 3 “linee”, che si rivolgono a differenti territori e beneficiari.

Linea 1 – “Verso il Lavoro”: 46 giovanissimi (15-22 anni) di 8 sedi territoriali sono coinvolti in un percorso intensivo di educazione all’autonomia con incontri locali, week end e vacanze.

Linea 2 – “Imparare a Lavorare”: 34 giovani adulti (23-35 anni) di 9 sedi, avranno la possibilità di avvicinarsi al mondo del lavoro, sia attraverso percorsi di orientamento sia tramite tirocini nelle proprie città, in altre o anche all’estero, per un totale di 64 esperienze.

Linea 3 – “Imparare un Lavoro”: 18 adulti (23 – 40 anni), di 9 sedi, già formati grazie ad attività di orientamento e tirocini realizzati in precedenti progetti e “pronti” in termini di capacità e consapevolezza, saranno inseriti nel mercato del lavoro tramite tirocini finalizzati all’assunzione.

La formazione degli operatori di “Chi trova un lavoro trova un tesoro”

A tali azioni saranno affiancati il lavoro di formazione degli operatori (3 seminari, 14 incontri regionali e consulenza a distanza) e famiglie (riunioni e colloqui) e un’intensa campagna nazionale di sensibilizzazione, che avrà l’obiettivo di far conoscere all’opinione pubblica, ma soprattutto alle aziende, le persone con sdD e le loro potenzialità come lavoratori. Vista l’importanza dell’orientamento e della formazione ai fini dell’inclusione lavorativa, il progetto prevede la realizzazione di vari strumenti (2 video serie, 1 video racconto finale e 1 pubblicazione), che saranno sperimentati insieme ad altri in essere, per poi essere trasmessi a tutta la rete e alle realtà che perseguono la medesima mission.

“Chi trova un lavoro trova un tesoro”, al via i primi tirocini in Italia e all'Estero per giovani con sindrome di Down (1)

“Chi trova un lavoro trova un tesoro”, al via i primi tirocini in Italia e all'Estero per giovani con sindrome di Down (3)

“Chi trova un lavoro trova un tesoro”, al via i primi tirocini in Italia e all'Estero per giovani con sindrome di Down (4)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *