Elezioni in Nigeria, Amnesty International: «Rispettate i diritti umani»

Alla vigilia delle elezioni generali in Nigeria previste il 16 febbraio e il 2 marzo, Amnesty International ha chiesto alle autorità nigeriane di proteggere la popolazione dalla violenza e di assicurare il pieno rispetto delle libertà di espressione, manifestazione pacifica e associazione prima, durante e dopo la consultazione.

Di fatti, proprio in queste ore, sono già morte almeno 15 persone, calpestate dalla folla nello stadio di Port Harcourt, nel sud della Nigeria. È successo al termine di un evento elettorale del presidente Muhammadu Buhari, in vista del voto di sabato contro il candidato
Atiku Abubakar. Lo ha riferito il portavoce dell’ospedale dell’Università di Port Harcourt, Ken Daniel Elebiga, alla Bbc. I feriti sono 12, di cui tre sono già stati dimessi.

Inoltre, durante i comizi svoltisi nei mesi scorsi in alcuni Stati della Nigeria, vi sono stati episodi di violenza, tra cui quello che, nello Stato di Kano, ha causato 4 morti tra sostenitori di partiti politici rivali.

«La violenza elettorale in stati come Kano, Kwara, Kogi, Rivers, Taraba e Bayelsa ci preoccupa fortemente. Se non sarà fermata, pregiudicherà il rispetto dei diritti umani per tutto il periodo elettorale» dichiara Osai Ojigho, direttrice di Amnesty International Nigeria.

«Abbiamo ricevuto notizie di sostenitori di esponenti politici che hanno aggredito oppositori reali o percepiti come tali. Le autorità devono escludere ogni forma d’impunità assicurando indagini e processi nei confronti dei responsabili» aggiunge Ojigho.

Il 3 febbraio durante un comizio dell’All Progressives Congress (Apc) a Sagbama (Stato di Bayelsa), una persona è stata uccisa e molte altre sono rimaste ferite.

Il mese scorso a Wukari (Stato di Taraba) è stato imposto un coprifuoco di 12 ore dopo violenti scontri tra sostenitori dell’Apc e del People’s Democratic Party (Pdp), i due principali partiti nigeriani.

«Le autorità nigeriane devono assicurare che i rappresentanti politici e i loro sostenitori non violino i diritti umani e devono rendere chiaro che vi sarà tolleranza-zero per le violazioni e che chiunque sia sospettato di averne commesse sarà portato in giudizio», sottolinea Ojigho.

Di recente un esponente del Pdp dello stato di Kaduma è stato ripreso in video mentre aizzava i suoi sostenitori ad aggredire chiunque avesse votato per un altro partito.

«Le autorità devono indagare a fondo su tutte le denunce di incitamento alla violenza e di altre violazioni dei diritti umani prima, durante e dopo le elezioni e assicurare che i sospetti responsabili siano portati di fronte a un giudice», prosegue Ojigho.

E conclude: «I partiti politici e i loro candidati devono condannare pubblicamente ogni incitamento all’odio, alla discriminazione, alle ostilità e alla violenza. Le autorità nigeriane devono assicurare che i gruppi della società civile nazionali e internazionali e gli organismi di monitoraggio elettorale possano operare in condizioni di sicurezza».

Photo ©
Muhammadu Buhari e
Atiku Abubakar
Wikipedia

Copyright © 2016 Sguardi di Confine è un marchio di Beatmark Communication di Valentina Colombo – All rights Reserved – p. iva 03404200127

redazione@sguardidiconfine.com – Testata registrata presso il Tribunale di Busto Arsizio n. 447/2016 – Direttore Responsabile: Valentina Colombo