Giornata europea contro la tratta di esseri umani: un milione di vite sfruttate

Il 18 ottobre si celebra la 13esima Giornata europea contro la tratta di esseri umani: è stata istituita dalla Commissione europea per sensibilizzare l’opinione pubblica verso il fenomeno della tratta e del grave sfruttamento.

Alcune stime infatti portano a quasi un milione le sospette vittime di tratta e/o di grave sfruttamento. Numeri importanti che allertano per dimensione e diffusione e che rappresentano un enorme business per le reti criminali transnazionali.

Sono oltre 20 mila ogni anno, invece, le giovani donne, gli uomini e i minori che entrano nei sistemi di protezione e di assistenza, di cui circa mille in Italia. Ma lo sfruttamento nell’ambito sessuale, quello lavorativo, l’accattonaggio forzato e le economie illegali forzate (spaccio e furti) sono fenomeni di grande portata il cui contrasto risulta difficile e complesso.

«Si pensa che la schiavitù appartenga a un passato lontano. Non è così. – sottolinea la Ministra Elena Bonetti, in occasione della giornata europea contro la tratta degli esseri umani – Sono oltre 1.000 le vittime di tratta e grave sfruttamento che ogni anno, nel nostro Paese, entrano nel sistema di protezione e assistenza.

Con l’impegno del Governo e delle istituzioni vengono accompagnate verso un percorso di libertà. Ma si può e si deve fare di più. Il nostro impegno è per un nuovo Piano Nazionale Anti-tratta, in cui tutti i componenti del Governo faranno la propria parte. I fondi ci sono. La sfida è importante: altrettanto dovrà esserlo la nostra risposta».

Proprio per porre l’attenzione su questi numeri, il Dipartimento delle Pari opportunità, il Numero verde nazionale contro la tratta (800 290 290) e il progetto N.A.Ve (Network Antitratta Veneto) hanno organizzato una serie di attività di sensibilizzazione per far conoscere alla cittadinanza il fenomeno e i servizi di tutela mesi in campo per offrire alle persone coinvolte nella tratta e nel grave sfruttamento l’opportunità di sottrarsi alle reti criminali.

In alcune città italiane si terranno alcuni brevi presidi all’insegna dell’hashtag/slogan #liberailtuosogno e #stoptrattaesseriumani. Per l’occasione saranno distribuiti materiali informativi sul tema della tratta.

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