Primo Italico in Africa “per fermare l’invasione” – web serie

“Io parto per dare finalmente agli italiani una versione corretta di ciò che succede in quel continente”. A rispondere così, inchiodato dalle domande della giornalista Maria Cuffaro, è Primo Italico. È lui il protagonista della surreale intervista che lancia una web serie satirica, frutto di una nuova collaborazione tra Amref e Lercio. Al centro della scena i pregiudizi verso gli africani, i migranti, le ong. Tutti i nodi di stretta attualità e di tensione sono citati, niente e nessuno escluso. Oltre alla speciale partecipazione della giornalista televisiva Maria Cuffaro, la web serie si arricchisce del contributo dell’attore Francesco Montanari – già protagonista della serie Romanzo Criminale – che dà la voce a Primo Italico.

Chi è Primo. Hater di professione, complottista per piacere, tuttologo laureato all’Università del Nulla, Primo Italico, dopo l’intervista di Maria Cuffaro, si recherà in un Paese dell’Africa, “per fermare l’invasione” afferma. Persevererà anche lì con il suo “j’accuse” contro gli africani, rei di esasperare la propria condizione per il solo scopo di trasferirsi in Italia e goderne i benefici. La web serie – di cui l’intervista realizzata dalla Cuffaro è il prequel – viene pubblicata sul sito il viaggiodiprimo.amref.it.

“Lavoriamo da mesi a questo personaggio e, nel costruirlo, ne abbiamo sentito da subito la sua forte attualità e urgenza – dichiara Guglielmo Micucci, Direttore di Amref Health Africa/Italia – Nelle battute di Primo, scritte da Lercio, si staglia un’Africa che è solo pericolo. Una massa informe di frasi fatte, che fanno montare l’odio e i muri. Da sempre, oltre ad occuparci di salute in Africa, ci sta a cuore l’immagine che essa ha in Italia. Quando negli anni ’90 l’Africa era solo pietismo noi ci opponemmo, parlando di un’Africa che ce l’avrebbe fatta con le proprie risorse e forze. Oggi, che per molti l’immagine del Continente è associata a invasione e immigrazione, vogliamo continuare a batterci per una corretta narrazione. Lo facciamo, appunto, anche con operazioni non convenzionali, come la satira e l’infotainement. Con gli autori di Lercio – Davide Paolino e Gianni Zoccheddu – qualche mese fa, siamo andati su un progetto in Etiopia e abbiamo fatto interagire Primo Italico con la realtà del posto. Proprio davanti a quella realtà – vedremo nella web serie – molti dei suoi pregiudizi saranno messi a dura prova”.

La discriminazione. Nell’Unione Europea vivono 15 milioni di africani. Secondo la più recente ricerca dell’Agenzia Europea per i diritti fondamentali, del novembre 2017 quella verso i neri risulta la terza causa di discriminazione (24%). Di conseguenza il Parlamento Europeo ha adottato per la prima volta la risoluzione “Diritti fondamentali delle persone di discendenza africana” / (2018/2899). Il nuovo documento riconosce che “Afrofobia” e “razzismo anti-nero” sono una forma specifica di razzismo.

Riguardo alla migrazione, l’Italia è il Paese dell’UE dove c’è il maggior divario tra i “migranti” percepiti e quelli presenti. Il 73% dei cittadini italiani sopravvaluta la presenza di migranti nel Paese: il 25% della popolazione totale, mentre sono il 7%. Esiste una correlazione diretta tra l’atteggiamento ostile nei confronti dei migranti e l’errata percezione del loro numero reale.

Pregiudizi#seppellitiDaUnaRisata

Campagna di sensibilizzazione. Accanto alla web serie video, Amref e Lercio lanciano una campagna di sensibilizzazione per seppellire i pregiudizi con una risata. L’invito di Amref è “seleziona il pregiudizio di Primo che ti sembra più ridicolo e seppelliscilo con la tua risata più bella!”. Potrai diventare un ambassador e partire con Amref per vedere con i tuoi occhi – e direttamente sul campo – l’impegno di Amref in Africa”. Per partecipare a #seppellitiDaUnaRisata si può andare sul sito seppellitidaunarisata.amref.it.

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