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E con la primavera il 21 di marzo, è arrivata un’altra ondata di rinascita, culturale e morale, l’apertura dell’Accademia nazionale Romanì!

Dalla conoscenza nascono il rispetto e la coesistenza”, questo il suo slogan.

Sotto la direzione del Prof. Santino Spinelli, con il finanziamento dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Raziale) e con l’imprescindibile sostegno dell’UCRI, Unione delle Comunità Romanès in Italia, il più importante movimento nazionale interculturale a favore delle comunità romanès con il coinvolgimento dei maggiori intellettuali e attivisti rom e sinti presenti in Italia,  è nato il progetto ANR, che è partito online su www.Accademianazionaleromani.it  il 21 marzo 2021.

Per iscriversi scrivere a info@accademianazionaleromani.it

Il 21 marzo come data in cui sono partiti i corsi online, non è causale: è questa infatti la settimana contro il razzismo.

Si tratta di un progetto innovativo e originale, necessario perché va a colmare la lacuna in Italia di non avere un punto di riferimento scientifico romanì. Il progetto è strutturato e creato dall’associazione Thèm Romanò (Mondo Rom) con sede nazionale a Lanciano (Chieti) e UCRI. È una piattaforma informativa su base scientifica con i più importanti romanologi ed esperti del settore in Italia. Una grande novità per combattere gli stereotipi che aleggiano sul mondo dei rom e sinti. Video, lezioni e informazioni facilmente accessibili per combattere l’antiziganismo e la disinformazione che si frappongono troppo spesso come ostacoli a un proficuo dialogo interculturale e alla corretta inclusione.

L’Accademia Nazionale Romani nasce dalla volontà di tramandare e implementare la cultura romanì nelle sue diverse forme attraverso corsi on line e conferenze completamente gratuiti alla portata di tutti, indipendentemente da cultura e gruppo etnico, usufruibili da tutti a ogni livello di conoscenza, ma tenuti da esperti certificati, docenti universitari e romanologi qualificati, di etnia Rom, Sinti e non.  

Qualche nome: Santino Spinelli, docente di Lingua e Cultura Romanì presso l’Università degli Studi di Trieste, l’Università degli studi di Chieti e di Teramo, il Politecnico di Torino. Nel 2003 è stato nominato ambasciatore dell’arte e della cultura romani nel mondo, e nel 2020 Commendatore dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana”.

Altro docente è Giovanni Agresti, docente alla Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Teramo, direttore responsabile di tre collane scientifiche e responsabile di vari progetti europei.

Luca Bravi è ricercatore in Storia della pedagogia, presso il dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia (FORLILPSI) dell’Università di Firenze, dove è docente di Storia dei processi comunicativi e formativi. Le principali L di ricerca riguardano la storia sociale dell’educazione in relazione alle politiche d’inclusione in Europa.

Michele Andreola che lavora come educatore-guida presso il Museo Statale di Auschwitz-Birkenau.

Eva Rizzin ha conseguito il dottorato in Geopolitica all’Università degli Studi di Trieste sul fenomeno dell’antiziganismo in Europa e attualmente lavora come cultrice della materia all’Università di Verona.

Ma i corsi e i collaboratori aumenteranno. Saranno aggiornati continuamente anche da un punto di vista quantitativo partendo da elementi essenziali che vanno dalla lingua alla storia, passando per molte altre materie con relativo materiale didattico con il quale approfondire ciascun argomento.

I corsi già attivi dal 21 marzo sono: Romanologia e Cultura Generale, antiziganismo, Zigeunerlager, Politica e Associazioni Nazionali e Internazionali.

Saranno usufruibili online con il continuo implemento, perché sul mondo rom c’è poca conoscenza scientifica ma troppi libri o video divulgativi che diffondono stereotipi e cliché. Verranno proposti materiali video, attraverso lezioni frontali e attività interattive, conferenze e docufilm, insieme alla più grande bibliografia italiana sulla cultura romani. I primi corsi a essere attivati vertono su elementi essenziali della cultura romanès, come la lingua e la storia e verrà fornito materiale didattico con il quale approfondire ogni argomento.

I corsi sono aperti a tutti gratuitamente, basta registrarsi sul sito e compilare un questionario iniziale che indicherà il livello di partenza. A fine corso sarà somministrato un questionario finale per valutare l’apprendimento del corso con rilascio di attestato di partecipazione. Si partirà da un livello base per arrivare ad uno intermedio e uno elevato.

Accanto all’Accademia si sta sviluppando una editoria romanì a carattere scientifico attraverso articoli di giornale, libri, in cui i rom non sono oggetti di studio ma soggetti di confronto. I saggi verranno pubblicati sia in italiano che in inglese. Una collana, intitolata Romanò Romanipé, sarà dedicata alla letteratura romani.

In Italia l’Accademia Nazionale Romanì (ANR) è un grande baluardo culturale contro l’assimilazione, la dispersione, storica, folkloristica e linguistica di questa antica etnia, con il quale tramandare la conoscenza reale al di là degli stereotipi o recuperare, ove si fosse persa, la romanipen (l’identità e la cultura romanì), e implementarla in chi volesse saperne di più, fino a far conoscere elementi nuovi a chi non ne sapesse nulla. A causa di questa ignoranza, anche gli amministratori hanno preso, decisioni, anche in buona fede, per andare incontro alla cultura romani, ma spesso è accaduto il contrario, perché le decisioni si sono mostrate incoerenti o sbagliate, per ignoranza. Come diceva Gandhi “fare una cosa per me, senza di me, è contro di me

L’ANR è la miglior risposta all’antiziganismo dilagante, perché dalla conoscenza nascono il rispetto e la coesistenza.

Iniziamo questa avventura, questo nuovo percorso, necessario anche per le nuove generazione di rom e sinti. “Un grande viaggio parte sempre con un primo passo” e l’ANR si prefigge di essere una guida in questo cammino. Basta un click!

But Baxt Ta Sastipé

Che voi possiate essere sani e fortunati

Accademia Nazionale Romanì

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