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Dal 1999, il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La ricorrenza fu istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite che, con l’occasione, invitò tutti i Governi le Organizzazioni Internazionali e le Ong a organizzare attività mirate alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica in merito alla questione della violenza contro le donne.

Come spiega Michelle Bachelet, Vice Segretario Generale e Direttore Esecutivo di UN Women, infatti, più del 70% delle donne nel mondo sono state vittime nel corso della loro vita di violenza fisica o sessuale da parte di uomini. “La violenza – commenta – influendo negativamente sui risultati scolastici delle donne, sulle loro capacità di successo lavorativo e sulla loro vita pubblica, allontana progressivamente le società dal conseguimento di dell’obiettivo dell’uguaglianza di genere”.

In questa ottica si inserisce quindi anche la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne la cui data fu scelta da un gruppo di donne attiviste che si riunirono nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi a Bogotà nel 1981. Si ricorda così l’assassinio avvenuto nel 1960 delle tre sorelle Mirabal. Le quali furono considerate donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.

Dati Istat 2015 violenza contro le donne in Italia

Ma andiamo ai giorni nostri. Secondo di dati Istat del 2015 sono 6 milioni 788 mila le donne che hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni: il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri (652mila gli stupri e 746mila i tentati stupri). Il 10,6% delle donne ha subìto violenze sessuali prima dei 16 anni.
Il totale delle violenze subìte da donne con figli, aumenta la percentuale dei figli che hanno assistito a episodi di violenza sulla propria madre (dal 60,3% del dato del 2006 al 65,2% rilevato nel 2014). Le donne separate o divorziate hanno subìto violenze fisiche o sessuali in misura maggiore rispetto alle altre (51,4% contro 31,5%).
Una situazione ancora critica delle donne con problemi di salute o disabilità: ha subìto violenze fisiche o sessuali il 36% di chi è in cattive condizioni di salute e il 36,6% di chi ha limitazioni gravi. Il rischio di subire stupri o tentati stupri è doppio (10% contro il 4,7% delle donne senza problemi).
Rispetto alla precedente indagine si riscontra però un aspetto positivo: negli ultimi 5 anni le violenze fisiche o sessuali sono passate dal 13,3% all’11,3%, anche per una migliore capacità delle donne di prevenire e combattere il fenomeno e di un clima sociale di maggiore condanna della violenza.

#stopviolenzadonne con una serata per Eva Onlus, Centro Antiviolenza 

In Italia, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne si celebra dal 2005 e, negli ultimi anni, le manifestazioni hanno coinvolto anche altri enti quali Amnesty International. E così, anche Sguardi di Confine ha partecipato alla ricorrenza, contribuendo alla realizzazione di evento a tema. Si tratta de “La Rivoluzione della Luna” uno spettacolo teatrale e musicale pensato per dire “no” alla violenza contro le donne e sostenere chi è impegnato in prima linea in questo obiettivo. O – per associarsi alla campagna “social” promossa da Anci e la Presidenza del Consiglio – Dipartimento Pari Opportunità – per dire: #stopviolenzadonne

Il progetto, il cui titolo è un omaggio all’omonimo libro dello scrittore Andrea Camilleri, è andato in scena mercoledì 23 novembre, alle ore 21.00, al Teatro Sociale di Busto Arsizio (piazza Plebiscito). L’evento, inserito all’interno della Settimana dell’Infanzia e dell’Adolescenza realizzata dall’Amministrazione Comunale di Busto Arsizio, è stato realizzato da Cafè Musique – società organizzatrice di eventi – in collaborazione non solo con il nostro magazine, Sguardi di Confine, ma anche con la libreria Biblos Mondadori di Gallarate. 

Il ricavato della serata è destinato a sostenere i progetti di E.VA onlus Centro Antiviolenza (Emergenza Violenza Donna), un servizio antiviolenza ideato dalle istituzioni del Comune di Busto Arsizio e presieduto da Elisabetta Marca. Il centro, formato da un’equipe multidisciplinare in grado di sostenere le vittime sotto differenti aspetti, ha lo scopo di “essere un ponte di collegamento fra cittadini/vittime e le istituzioni. Per questo motivo è essenziale, per il corretto funzionamento del servizio, la costituzione di una rete che prevede la collaborazione fra il personale appartenente a differenti ambiti lavorativi e istituzionali”.

“La Rivoluzione della Luna”: quando la donna si riscatta

Lo spettacolo teatrale e musicale pensato e ideato da Francesco Chiaravalloti (titolare di Cafè Musique) è scritto dalla poetessa di Busto Arsizio Giusy Tolomeo e musicato dal chitarrista e arrangiatore Luca Urso (direttore artistico di Cafè Musique).
In scena, Valentina Brivio, attrice bustocca già nota al palco del Teatro Sociale di Busto Arsizio, sarà accompagnata da un gruppo di musicisti professionisti. Un monologo a 5 atti, a tratti pieno di drammaticità, a tratti più leggero, che vuole ripercorrere le tappe di una ragazza immaginaria, Selene: dall’illusione dell’essere protagonista di una perfetta storia d’amore, alla presa di coscienza della tragicità dell’evento, al riscatto. Il tutto, accompagnato da giochi di luce e musiche in tema.

“ll progetto vuole rendere omaggio alla donna, riconoscendole straordinarie doti di coraggio e intelligenza – spiega Francesco Chiaravalloti – Tramite la musica non si racconteranno soltanto episodi di discriminazione e violenza ma si faranno risaltare anche le migliori qualità dell’universo femminile. Protagonista e interprete sul palco sarà la figura della donna stessa. L’obiettivo è di raccontare, attraverso uno spettacolo musicale, la storia di una donna, dei suoi sentimenti, delle sue fragilità e delle ingiustizie subite”.
“Se a Caino fosse stato dato vero amore – commenta Giusy Tolomeo – non avrebbe cercato di possedere tutto ciò che gli era stato negato, macchiandosi di efferati omicidi. Eva piange e subisce un antico torto. Lo so che una madre non potrà perdonare l’uccisione di una figlia, tuttavia potrà piangere assieme alla madre dell’assassino”. 

→IN BREVE:
►Mercoledì 23 novembre, ore 21.00
►Teatro Sociale, piazza Plebiscito, Busto Arsizio.
►Costo del biglietto: 12,00 € il cui ricavato sarà devoluto a E.Va Onlus, Centro Antiviolenza Busto Arsizio

Incontro pre-spettacolo alla Biblos Mondadori di Gallarate

Domenica 20 novembre l’evento è stato presentato alla Biblos Mondadori di Gallarate. Per l’occasione, sono stati letti alcuni passaggi dello spettacolo dalla scrittrice Giusy Tolomeo con un piacevole accompagnamento musicale del chitarrista Luca Urso. La coordinatrice di E.Va Onlus, Cinzia Di Pilla, ha spiegato cosa significa gestire un centro antiviolenza donne.

Donne tra sottomissione e riscatto: intervista esclusiva

Grazie alla collaborazione con Eva Onlus, abbiamo intervistato una donna per conoscere la sua storia, il suo vissuto e il suo percorso di riscatto: Dalla Russia all’Italia, rinasce grazie alla passione della scrittura

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