Synapsy, il film che si chiede se mondo virtuale e reale possono convivere

Synapsy, questo il titolo dell’opera prima di Andrea Ciavatta, è un film che si interroga proprio su questo: esistono punti di incontro tra la realtà e la sua simulazione? O forse quella virtuale altro non è che l’appendice della realtà quotidiana che sperimentiamo?

Synapsy, la trama

Il protagonista è un uomo insoddisfatto dal suo matrimonio, contratto senza amore e per solo interesse. Ascoltando per caso la pubblicità di un cyborg, decide di acquistare quella che poi verrà nominata Maura, un robot dall’aspetto umano.

La moglie del protagonista è convinta che mai e poi mai ci si possa affezionare a una scatola di latta ma questo, in realtà, è proprio quello che all’uomo accade.

Maura, infatti, arrivata in casa per occuparsi delle faccende domestiche, inizia pian piano ad ambientarsi e ad apprendere quelli che sono i comportamenti e i sentimenti di chi la circonda, riscoprendosi, forse, molto più umana della coppia protagonista.

Synapsy, il cast, i luoghi, la musica

Molto coinvolgente la colonna sonora del film, girato tra Caraibi, Spagna, Tenerife e USA. A firmarla sono Andrea Felli, che col regista condivide la città di origine, Rimini, e Christine Johnson, newyorkese ma riminese di adozione.

Il cast vede coinvolti, invece, oltre allo stesso Andrea Ciavatta, Silvia Maioli, Veronica Sabattini, Massimiliano Bastianini, Leo Barbato e Stela Kuci.

Synapsy, i riferimenti pregressi

Non è la prima volta che sullo schermo appare un uomo che prova dei forti sentimenti nei confronti di un computer, basti pensare al successo di Her, capolavoro del 2013 di Spike Jonze.

Nel caso di Synapsy è lo stesso autore a parlare dei suoi riferimenti cinematografici: fondamentale sarebbe così stato Il mondo dei robot (1973) di Michael Crichton, per poi passare a altre pellicole di successo, come L’uomo bicentenario o Blade runner o ancora Gemini Man e Terminator.

Dove vedere Synapsy: da gustarsi gratuitamente

La pellicola sarebbe stata distribuita regolarmente nelle sale cinematografiche ma, in seguito all’emergenza sanitaria, Andrea Ciavatta ha deciso di rendere disponibile il film gratuitamente su Youtube e su Vimeo , senza usufruire della monetizzazione.

Che dire, allora? Mettetevi comodi, spegnete le luci, e… buona visione!

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