La routine mattutina con i preparativi per andare a scuola, una caduta durante una corsa nel parco, il calore di un dono. Scene quotidiane di vita familiare dove, però, uno dei due genitori è un fantasma, perché per lo Stato italiano non possono esserci due genitori dello stesso sesso.

Invisibile per la legge, ma amorevole e presente per i figli, il genitore fantasma è il protagonista del nuovo video e della nuova campagna realizzata da Famiglie Arcobaleno, che porta così all’attenzione dell’opinione pubblica il “dramma – spiega Gianfranco Goretti, presidente dell’associazione che raccoglie genitori omosessuali – delle famiglie arcobaleno, dove un solo genitore è riconosciuto per legge, lasciando così privi di diritti non solo il genitore sociale, ma soprattutto i nostri figli e le nostre figlie”.

In Italia esistono migliaia di famiglie arcobaleno, famiglie cioè composte da due mamme o due papà. Genitori Lgbti+, in coppia, single o separati: famiglie che come tutte le altre, si basano su responsabilità, impegno quotidiano, rispetto e amore. Quello che manca però sono i diritti. Infatti, anche se due genitori decidono insieme di avere figli, insieme li accolgono, accudiscono, nutrono, cullano e coccolano, per la legge italiana soltanto uno dei due risulta genitore e l’altro non esiste.

Cosa significa nella vita di tutti i giorni? Significa che il genitore “fantasma” ad esempio non può riprendere da scuola i propri figli e figlie senza delega, non può assisterli/e durante ricoveri o trattamenti sanitari e in caso di morte del genitore legale, rischia di vederli andare in adozione.

Ecco che Famiglie Arcobaleno ha deciso di lanciare, a partire dal 22 dicembre, una campagna di comunicazione per aumentare la consapevolezza su questo tema, insieme all’hashtag #nonsiamofantasmi.

A supporto della campagna è stata creata anche una petizione, indirizzata al Presidente della Repubblica italiana e ai Presidenti di Camera e Senato, in cui si chiede che entrambi i genitori delle Famiglie Arcobaleno vengano riconosciuti per legge. Con un riconoscimento alla nascita per i bambini e bambine che nasceranno in futuro e un riconoscimento di eguale valore per quelli già nati e nate, anche per genitori oggi separati. Per garantire pieni diritti e tutele ai minori di queste famiglie.

Il testo completo della petizione “Non esistono genitori fantasma, dichiariamolo per legge” è consultabile a questo link.

Per avere più informazioni sulla campagna è stato creato anche un sito internet all’indirizzo NonSiamoFantasmi.it dove trovare una sezione dedicata alle testimonianze, una frase simbolica corredata da una foto con cui le famiglie arcobaleno esemplificano quali siano le difficoltà affrontate o da affrontare ogni giorno a causa del mancato riconoscimento di entrambi i genitori.

La campagna, ideata dal gruppo di comunicazione di Famiglie Arcobaleno, è stata creata grazie al prezioso contributo, oltre che di alcune soci e alcune socie dell’associazione, della casa di produzione Blackball con la regia di Enrico Mazzanti.

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