Giornata mondiale del libro 2020: navigare tra i libri e volare oltre le nostre case

L’emergenza Covid-19 non ferma la Giornata Mondiale del Libro ma le dà un’occasione per reinventarsi e far comunque “volare” le nostre menti immergendoci in esperienze e realtà lontane dalla nostra, per viaggiare al di là delle mura domestiche.

In queste settimane di quarantena, a causa dell’emergenza Coronavirus a tutti sarà capitato di avere tra le mani un libro: chi per passare il tempo leggendo quel testo che si era impolverato sul comodino, chi per studiare in preparazione di qualche esame, chi per cercare la ricetta di quel dolce che la nonna ci faceva da piccoli, chi per leggere la fiaba della buonanotte ai propri figli, chi approfittando del tempo per riordinare ha ritrovato quel volume che dieci anni fa non avrebbe mai aperto ma che oggi scopre aprirgli nuove prospettive… insomma un libro allarga la mente, tiene compagnia, fa viaggiare, fa sognare, fa conoscere, fa rivivere ricordi passati.

Ecco perché sono convinta che i libri siano preziosi tesori da leggere e rileggere, compagni di vita che non passano mai di moda ed ecco perché ogni anno ritengo che sia importante celebrare, anche con un piccolo gesto personale, la Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore che dal 1996, facendo seguito ad una risoluzione dell’anno precedente, l’UNESCO ha istituito per il 23 aprile con il fine di promuovere i libri, i loro autori, l’arte della lettura e proteggere la proprietà intellettuale attraverso il copyright.

In questa data ogni anno si organizzano manifestazioni ed eventi volti a valorizzare la lettura come simbolo di progresso e di educazione civile e umana, nonché a far riflettere sull’attuale situazione di scrittori ed editori in continua lotta verso la pirateria. Dal 2001 viene scelta una città, secondo rigidi criteri riguardanti l’offerta culturale e i progetti presentati, che per un anno ricopre la carica di capitale mondiale del libro; quest’anno è stata scelta Kuala Lumpur (capitale della Malesia) per la particolare attenzione dimostrata da questa città verso l’istruzione, accessibile a tutti, ritenuta la solida base per lo sviluppo di una società.

L’origine della celebrazione di questa giornata è da ricercare nella spagna di Re Alfonso XIII che nel 1926, seguendo un’intuizione dello scrittore ed editore Vincent Clavel Andrés, decise di istituire in tutta la nazione la ‘Giornata del libro spagnolo’.

La data prescelta per questa ricorrenza fu il 23 aprile in concomitanza con la festa di San Giorgio, patrono della Catalogna. La tradizione dice che nel giorno di San Giorgio gli uomini regalavano una rosa alla propria donna e queste, in cambio, li omaggiavano di un libro. Per mantenere fede a questa usanza ancora oggi, in Catalogna, il 23 aprile i librai sono soliti donare una rosa con ogni libro venduto.

E proprio Barcellona, città principale della Catalogna, è da più di 10 anni la meta della traversata de “Una nave di libri per Barcellona”; tale viaggio, organizzato dal mensile “Leggere: tutti” in collaborazione con Grimaldi Lines e con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona, è un’occasione di istruzione e approfondimento con iniziative e proposte culturali legate al mondo della carta stampata.

A causa della pandemia mondiale di coronavirus, la traversata prevista quest’anno è stata annullata ma tutti sono comunque invitati a partecipare a “Navigare tra i libri e le parole”. Si tratta del grande evento in diretta streaming – sempre organizzato da “Leggere: tutti” – che per tutta la giornata del 23 aprile vedrà scrittori, musicisti, attori e tutti coloro che in 10 anni sono stati, o sarebbero stati nel 2020, protagonisti sulla nave dei libri, coinvolti nella presentazioni di libri, interventi, performance teatrali… attorno ai concetti di “cooperazione, solidarietà e gratitudine“.

«Abbiamo voluto creare questo appuntamento per non dimenticare, pur in questo momento difficile, la Giornata Mondiale del libro e per questo abbiamo scelto come tema tre parole oggi di grande attualità, ma che dovranno guidarci anche nel futuro: cooperazione intesa come partecipazione a progetti in cui non siamo più soli come persone, come imprese, come stati ma lavoreremo tutti per il bene comune; solidarietà verso chi non ce la fa, verso gli ultimi rompendo il muro dell’indifferenza; gratitudine, un sentimento ricorrente oggi verso medici e infermieri che rischiano la loro vita per la salvezza degli altri, gratitudine non solo verso le persone, ma nei confronti di tutti gli esseri viventi e per la natura che sempre più spesso viene violentata» ha voluto sottolineare l’editore di “leggere: tutti”.

Ma questa non è l’unica iniziativa che riguarda i libri; in queste settimane di emergenza chef, attori, sportivi e personaggi famosi hanno partecipato a numerose attività che hanno visto protagonisti racconti e fiabe, soprattutto rivolte ai più piccoli. L’ultima proposta, in ordine di tempo, è quella denominata “Casa Buonanotte”: dal 14 aprile e per 40 giorni viene raccontata una fiaba al giorno da altrettanti personaggi famosi che, con dei brevi video postati sui vari social network, prestano la loro voce ai racconti di Gianni Rodari, dei fratelli Grimm, di Esopo, di Hans Christian Andersen e di altri.

L’iniziativa di Casa Buonanotte è stata lanciata dalla Unit di Groupm Access Live Communication in collaborazione con Akqa e Hogarth – che parallelamente al messaggio che “i draghi possono essere sconfitti” (proprio come San Giorgio che sconfisse il drago dal cui sangue nacque una rosa rossa che fu donata alla principessa, come racconta le tradizione a Barcellona), vuole raccogliere fondi e donazioni che verranno interamente devoluti alla Protezione Civile per l’emergenza Covid-19.

Parlando di racconti e storie per bambini appare impossibile non ricordare lo scrittore, giornalista, sceneggiatore e attivista politico Luis Sepùlveda che è scomparso il 16 aprile scorso dopo aver combattuto per un mese e mezzo proprio contro il Coronavirus.

La morte dello scrittore cileno, naturalizzato francese, spagnolo di adozione, ha rattristato grandi e piccini di tutto il mondo affascinati dalla sua capacità di parlare di giustizia, coraggio, libertà, natura, solidarietà, amicizia, generosità nelle sue storie e nei suoi libri

Una delle sue frasi più rappresentative “Vola solo chi osa farlo”, racchiusa nel suo celebre romanzo “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, ci lascia l’insegnamento che ci vuole coraggio per staccarci dal conosciuto e lanciarci verso la libertà della scoperta del mondo.

Seguendo questo insegnamento, l’augurio per questa Giornata Mondiale del libro 2020 è quello di prendere tra le mani un testo e lasciare che le parole facciano volare i nostri pensieri oltre le mura dei nostri appartamenti dentro cui siamo obbligati a stare da molte  settimane per combattere questo drago invisibile.

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